Strega
Rita Stanzione
1949 poesie pubblicate
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Animale
ve- ne- fi- co
dicevi
tra vuoti d’aria.
Viso d’anima meretrice
volitivo e schivo
occhio d'una tempesta.
Annuivo
-altro non so darti -
sotto la cipria bianca
natura che s’inalbera:
la fiamma liquida
del tuo sangue.
A dirotto
dono e veleno.
Filo d’artiglio
ed altro, che dentro
(ti) si conficca.
©
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L'autore
Rita Stanzione
Scrivo perché il tempo e lo spazio possano dilatarsi, contenere la libertà d'essere.
Commenti (4)
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carla composto17 aprile 2013
tra fantasia e forse limite estremo della realtà... intense e belle metafore... molto forte e bella la chiusa...
Donatella Pezzino18 aprile 2013
Personifica il fascino terribile del male, a cui spesso la natura umana non sa resistere. Splendida!
EnzoL18 aprile 2013
una splendida lirica, ci sono passaggi che mi hanno colpito in particolar modo: - viso d'anima meretrice volitivo e schivo occhio d'una tempesta- o - la fiamma liquida del tuo sangue. (uh!) a dirotto dono e veleno - . gran scrivere
omissam18 aprile 2013
...ogni tuo verso una pozione magica... inconmensurabile sei...




