Per arrivare a te
Abbiamo fatto la guerra
su quest'erba calpestata da migliaia di giorni
e migliaia di notti
abbiamo fatto sera
poggiando le nostre ossa sui rami
su queste montagne
e quanti cicli
hanno dovuto bere le nostre grandi pupille
sotterrare ogni rigida forma
piantare l'infinitamente piccolo
per arrivare a te
che come un ago nella seta
compari
scompari
per ritornare a chiudere il cerchio
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Commenti (1)
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B
Barba1 ottobre 2013
A volte ritorna improvvisa, la cosa più naturale, e allora sembra meraviglia. Trasmette tanta nostalgia e penetra nella memoria