Esilio rosa
Maria Pastorelli
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Mi stendo stanca
su un cumulo di petali rosa
che profumano di aria innocente.
Mi stendo stanca
su un cumulo di menzogne subite
che profumano di aria colpevole.
Mi stendo stanca
su un cumulo di pensieri irrisolti
che profumano di aria caotica.
Densa e opprimente si fa la nostalgia
dell'aver perduto un letto rosa senza spine.
Mi stendo stanca sul mio esilio rosa,
la mia pelle si fa di cera inerte e bianca
il mio cuore rallenta e riposa.
La vita non muore
neppur nel silenzio di un esilio voluto.
La vita non muore
neppure se torturata dilaniata tradita squartata.
Ora sono come una rosa in esilio
quando spezzata dal vento
cede il suo ultimo flebile sorriso al sole
e la sua freschezza di colore al vento.
Mi sento stanca sul mio esilio rosa
ma la vita non muore.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Maria Pastorelli
Amo pensare e scrivere. e tutte le passioni del mondo sono in agguato... Amo la giustizia e la libertà e adoro le persone che realizzano questi ideali con ogni mezzo possibile e anche con il cuore senza volere nulla in cambio.
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