Bifida fronte a baruffa difforme
Scivola silenzioso ormai tutto consunto l’astro del giorno
perdendosi di domande nel buio
ingoiato dal mare
qui:
nella mia baia intrisa di suoni
lacero
questo uniformarsi di pensiero
l’amore a me possibile- impossibile è il verso che ristagna
si trasforma
polvere a traccia di dita più o meno inquiete
troppa erba lasciata a seccarsi d’ogni plateale sorriso
paura:
rossa furia vivente dissona e liquefatta precipita
dalle orbite vuote assonnate
piove
dici
ma solo tu lo senti o lo taci nascondendo quella
bifida
fronte a baruffa difforme
vanto tuo
o mio: chissà...
d’ombre
un ieri intasato e capovolto scarabocchiato e riscritto
sul parapetto liberty
nel tentativo in mia presenza- assenza
ironico perfetto
di un cerchio quadrato allo specchio.
©
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L'autore
malaluna
sono una maschera dietro la maschera scrivo sull'acqua: ciò che scrivo si assorbe e si cancella
Commenti (2)
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Francesco Rossi20 aprile 2013
Delicato non è sempre l'amore così come la vita perche vanno di pari passo in simbiosi. spesso i sogni dell'animo non quietano e l'essere umano senza seminare domande risposte cerca. Lo specchi una metafora ok.
elena rapisa20 aprile 2013
Grovigli di un'anima inquieta. L'estenuante ricerca di un punto fisso. In un silenzio assenso animato da lune contrastanti come il sentire. Vivere non è ai scontato


