Il cinico

Sono rimasto indietro
mestamente,
il tempo che passava
era apparenza di un vuoto
da riempire inutilmente.
Ripensai all’omelia, al colore dei fiori,
ai confini del bene e del male
celato nei cuori, all'amore,
alla voce dell’anima che pervade
e conforta il dolore.
Trasporto, viaggio, passaggio,
le parole suadenti della religione
conforto alla ragione.
Il banale o l’ironia nella sorte
che è morto di morte naturale
in un letto di ospedale.
Il pensiero è vile caro signore,
si ferma alla stazione prima
del coraggio, lo conoscevo bene
io, era un uomo saggio.
Dialoghi tra crisantemi
pronti per essere cambiati,
così è normale.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!