Quanto mi manca l’odore del silenzio
Francesco Falconetti
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Quanto mi manca
l’odore del silenzio,
la sicurezza d’intersecare pensieri
senza l’asfissiante incertezza
del recondito timore
di incrociare un estraneo sguardo,
stupito e muto.
Quanto ci siamo amati,
nel silenzio,
pensieri,
fedeli compagni e cavalieri,
odiati amici,
messaggeri di notti insonni,
leggiadri commilitoni di scherzose rime,
impareggiabili consolatori di indicibili dolori dell’animo,
giocosi e focosi attizzatori d’amore,
comunque liberi,
comunque sprezzantemente orgogliosi della vostra diversità,
voi, un tempo liberi,
or d’ormai troppo tempo legati
da intangibili catene
che vi stringono e vi soffocano,
insopportabilmente.
©
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L'autore
Francesco Falconetti
A volte, così docile, mi lascio cullare. Questo mutevole vento (che talvolta ritorna), mi trasporta, così lontano.
Commenti (1)
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Francesco Rossi21 aprile 2013
Riflessioni in versi in armonia con il pensiero dove si assapore il dolce volteggiare della poesia che nella chiusa meravigliosamente conclude il verseggiare dell'autore.

