Verso Il Mare
Daniela Pacelli
1101 poesie pubblicate
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Eppur mi rendo conto
di quanto sia stata affannata questa vita
sprazzi di sereno
come pioggia spremuta da bombolette di gas
su uno specchio
dove le ombre hanno reso sempre offuscata
questa tela
come un pettirosso tra i rami e cespugli
il suo rifugio
dove difendere la propria anima
come il silenzio
acqua e pane
dove bere e mangiare
per saziare fame e sete
di risposte
eppure questo cielo
anche dietro gli occhi spensierati di una bambina
minacciava di sbafarsi
con inchiostri di nimbi e cenere
come crisalide sognavo
eppure la testa arrestava il passo
tra pensieri e domande
risposte da frugare tra i giorni
e un’anima malinconica
che sorrideva tra i denti
una corsa tra i propri itinerari
per sedare i vuoti
per incollare gli equilibri
da colmare con la vernice
dei desideri
affabile poi diffidente
lontana dalle grida e dalla confusione
dalle parole di chi canta odio
e di chi si bagna d’invidia
unico mezzo per denigrare gli altri
e quel sole che mai m’abbandona
ripristina il cielo
dalle venature del temporale
e m’accompagna nella consapevolezza
che forse
la mia casa è verso il mare
©
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L'autore
Daniela Pacelli
Commenti (3)
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C
Citarei Loretta Margherita22 aprile 2013
molto bella la chiusa, un'armonica poesia molto coinvolgente, apprezzatissima
Giacomo Scimonelli23 aprile 2013
un'animo nobile e sensibile si presenta al lettore con versi coinvolgenti ed elegantemente stilati... introspezione profonda e sentita...
Francesco Rossi3 maggio 2013
La poetessa in questa sua composizione si spoglia completamente del comune sentire e viaggia interiormente con la mente verso la meta dell'immenso il mare.


