La vita
estro non diede beltà
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Un... gehe... riemerge quel grido ancestrale,
nei momenti di grande sconforto,
quando ormai sopporti ogni torto,
umiliazione sociale.
All'improvviso un sorriso regale
accende il tuo viso, assorto
in lugubri pensieri da morto,
risvegliando la tua forza vitale.
Sarà stato quel bambino paffuto
che dormiva nel suo passeggino,
sarà stata la voce della madre
che risveglia quel tempo perduto.
O il solito sole del mattino
che scalda le creature del Padre
©
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L'autore
estro non diede beltà
Se sei bravo puoi scoprire chi sono anagrammando il mio pseudonimo. Se non sei interessato è lo stesso. Un aiutino per chi vuole scoprirlo: L'Europa prega e lavora con sobrietà, mentre Parigi colta e mondana mostra del mio viso l'ambiguità, icona, della geniale creatività italiana.
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