Sesso e morte
Luciano Tarabella
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Mettiti a pecorina, amore mio,
che ne facciamo un'altra fatta bene;
ormai lo so che tu l'uccello mio
lo prendi tutto come si conviene.
Tanto verrà la morte e nell'oblio
il Nulla ci darà le sue catene,
mettiti a pecorina, amore mio,
e lascia stare il mondo e le sue scene.
L'orgasmo che ci porta in paradiso,
credimi non andremo più lontani,
è il solo che conduce su alle stelle.
Anche se non ti vedo bene in viso
vedo il tuo culo dentro le mie mani
nel mentre il sole brucia sulla pelle.
Godere e poi morire: è l'infinita
parabola che incombe sulla vita!
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L'autore
Luciano Tarabella
Nacqui nel millennio scorso da pochi ma onesti genitori. Scrissi la mia prima,orrenda, poesia all'età di otto anni e da allora non ho ancora smesso nonostante sia stato diffidato più volte. Scrivo in italiano ed in vernacolo livornese, in versi sciolti o legati alla metrica sui più svariati argomenti. Amo la satira,
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