Preghiera laica
C'è chi con quattro parole
pensa di controllare un'opinione
chi si illude di indurmi
a partire chissadove
chi manipola la realtà a proprio piacimento
per evocare chissà quale patetico tormento
mentre ogni giorno incontro
sorrisi vuoti
morti
socchiusi
eternamente illusi di far breccia
lanciando una misera freccia
sempre più aggrappati alla piccola fantasia
di poter pilotare la mia vita
per salvare una follia.
Le voci in coro
recitano una litania antica
nella speranza che venga esaudita
mentre un profondo baratro
si staglia nella loro anima
un buio impietoso
li avvolge
e li spinge in fondo
loro non si fermano
crollano nel profondo
in compagnia del rimorso
per essersi buttati via
chissà per quale ideologia
che ritiene che la mia vita
non sia più mia.
Ora c'è la paura
le mani si cercano
e trovano la sua
fredda
malata
si intreccia alla loro
insieme per sempre
perché lui è lì
dio pagano
sempre pronto all'ascolto
lo stalker
impietoso e stolto.
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L'autore
Giovanna Carli
Ciao sono Giovanna(08/01/1965),scrivere per me è un bisogno irrazionale ,un impulso,una necessità.Spero che quello che vi racconterò vi possa piacere.
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