Qui Dio non c'è
Ti cerca invano
questa gente esibizionista
cosiddetta credente
persa nel nulla
dove si dondola come una culla.
Volti vuoti
espressione assente
senza pentimenti
lanciano parole al vento
colpe
che ricadono
su di loro
come pesante cemento.
Galleggiano
inermi
avvoltoi malati
croce della società
persi nell'allusioni
finti predicatori della maldicenza
che sventolano tipo un sermone
dalla morale intensa.
Ti invocano
mentre scivolano sempre più
nell'onta
travolti come fossa un'onda.
Divorati dalla noia
hanno l'oblio
come fardello
che pesa sul loro misero cervello.
Tormentano me
per salvare se stessi
ormai strozzati
dalle loro risate morte
che suonano
come campane storte.
Stalker
mostri moderni
hanno sbagliato dio
onorano
ciò che è più pagano
svendere persone
per gratificare l'io.
Non avrete da me
nè l'ascolto
nè la comprensione
nè il perdono
ma solo un dono
l'indifferenza.
Lascio a Te
colmare il vuoto
delle loro piccole esistenze
invece di continuare
con questo spettacolo
molto simile all'urlo disperato
di un morto
annegato.
©
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L'autore
Giovanna Carli
Ciao sono Giovanna(08/01/1965),scrivere per me è un bisogno irrazionale ,un impulso,una necessità.Spero che quello che vi racconterò vi possa piacere.
Commenti (1)
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Francesco Rossi26 aprile 2013
L'autrice verseggia in modo impeccabile quella che è la realtà di una parte importante ma per fortuna minoritaria all'interno della struttura ecclesiastica, la disamina poetica pertinentissima evidenzia una notevole capacità di pensare liberamente quindi viva il libero pensiero.
