Perplessità
Io antico cantore delle mie perplessità,
Colgo nell'azzurro del cielo la mia libertà.
Vera ignominia i diavoli della mia ragione,
solidi stalli le ali della mia riflessione.
E nel caledoscopio dei mie colori accendo la fantasia,
vera linfa nuova nella mia sana follia.
I giorni avvelenati dalla noia li respingo al mittente.
Salda la mia coscenza del vivere presente.
Nelle elucubrazioni della mia peculiarità,
resta incolpevole l'orgoglio e la mia dignità.
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