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Introspezione 25 aprile 2013 · lettura 1 min · 1945 letture

E poi, ti vien voglia di sentire i figli

Hariseldom 1264 poesie pubblicate
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E poi un 25 aprile di vien voglia di sentire i tuoi figli perché la vita sono loro e non gli amori il denaro o le carte. E vorresti urlare loro che gli vuoi bene ma gli creeresti imbarazzo e preoccupazione già questo 25 aprile così diverso. Sono grandi si, non giocano più con te e non hai fiato per giocare a pallone con loro sono grandi sono fuori il tempo, la vita e i fanti di cuori. No, non è un bel giorno non sai se domani e gli amici che incontri e quello che importa davvero e le feste e la politica e il mare quello sempre uguale. E poi senti la loro voce e ti parlano di festa e sorridi vorresti stringerli al petto e vorresti dar loro una mano a guidare quell'autobus sgangherato dove a volte sale qualcuno e a volte scende. Questo strano sciocco improbabile poeta che parla di figli e di emozioni un 25 aprile di sconcia malinconia lungo la riva del mio mare.
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Commenti (1)

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Lidia Filippi25 aprile 2013

Dolcissima e malinconica, una lettura che mi arriva dritta al cuore. L'incertezza è tanta e si vorrebbe essere d'aiuto ai propri figli... E per fortuna il mare è sempre uguale. Un bello scrivere, apprezzatissima