E poi, ti vien voglia di sentire i figli
Hariseldom
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E poi un 25 aprile di vien voglia
di sentire i tuoi figli
perché la vita sono loro
e non gli amori
il denaro
o le carte.
E vorresti urlare loro
che gli vuoi bene
ma gli creeresti imbarazzo
e preoccupazione
già
questo 25 aprile
così diverso.
Sono grandi si,
non giocano più con te
e non hai fiato per giocare a pallone
con loro
sono grandi
sono fuori
il tempo, la vita
e i fanti di cuori.
No, non è un bel giorno
non sai se domani
e gli amici che incontri
e quello che importa davvero
e le feste e la politica
e il mare
quello sempre uguale.
E poi
senti la loro voce
e ti parlano di festa
e sorridi
vorresti stringerli al petto
e vorresti dar loro una mano
a guidare quell'autobus sgangherato
dove a volte sale qualcuno
e a volte scende.
Questo strano sciocco
improbabile poeta
che parla di figli
e di emozioni
un 25 aprile
di sconcia malinconia
lungo la riva del mio mare.
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Hariseldom
Commenti (1)
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Lidia Filippi25 aprile 2013
Dolcissima e malinconica, una lettura che mi arriva dritta al cuore. L'incertezza è tanta e si vorrebbe essere d'aiuto ai propri figli... E per fortuna il mare è sempre uguale. Un bello scrivere, apprezzatissima

