Amors de terra lonhdana
Appari, e la malcerta trama dell'esistibile
si disfà in un brusio di primavere:
è neve la tua dolcezza, canto oltre la morte.
Ho dato il tuo nome alle nubi, al granito delle valli,
ai fumidi orizzonti che mi dividono dall'Ercte.
E il solco della tua lima argina l'urto d'antiche ombre,
si confonde con l'eterno, lo nasconde.
Così m'aggiro, folle d'un azzurro che ignoravo,
simile a questi tralci un tempo secchi e nudi,
ora pieni d'ansimi e di linfa;
è tua la mia memoria, tua la mia voce,
tuo questo mio cuore imperfetto che non cessa
di desiderare ciò che più ama,
carezza che snatura le cose.
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L'autore
Valentino Mazzuca
Nato ad Ascoli Piceno il 7 febbraio del 1989, ha frequentato il liceo scientifico A. Orsini, nutrendo, tuttavia, un sempre maggior interesse per le materie umanistiche. Nel 2017, ha conferito la Laurea in Filologia Classica e Moderna presso l'Università dell’Aquila con una tesi in Letteratura Latina Medievale e si è di
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