Ed il mio pensier si appaga
EmiliaGuerra
67 poesie pubblicate
+ Segui

Delusa e amareggiata
da una nuova inaspettata
mi tuffo nelle faccende più assurde.
Cambio volto alla casa
cerco qualcosa che mi appaghi
che mi dia soddisfazione
ma solo futili cose in azione.
E... allora esco,
faccio quattro passi
respiro intensamente
l'aria che odora di primavera
dopo il polveroso chiuso
di una vita intera.
Cammino lungo i viali della speranza
dove il mio pensier vaga
e... lì, si appaga
in quel mare azzurro scuro
tra rocce verdastre e levigate
dove l'onda batte ripetutamente,
lì, su quegli scogli mi rivedo
nel tramonto dei tuoi occhi
ed il pensier mio si appaga
e... non mi accorgo
ch'è ormai sera
è ora di tornare
forse domani...
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
EmiliaGuerra
Commenti (3)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
carla composto3 maggio 2013
anche nella bellezza della natuta a volte il nostro pensiero trova ristoro... dolce lirica molto apprezzata...
Stefano Drakul Canepa3 maggio 2013
il mare aiuta a pensare il domani, quando le strade e i luoghi sono l'unica cosa che resta, l'unica cosa che fa pensare al futuro. Apprezzata molto
nemesiel4 maggio 2013
Allontanare il pensiero da ciò che sappiamo e vorremmo forse ignorare... una autodifesa per non cedere il passo alla resa. Delicatissima chiusa... sospensione efficace.



