Di te la mia pelle grida

Che sapore hanno
le tue sagge labbra
languide, pindariche
sorgenti di vita.
Tessi la mia seta
con le tue dita
e nasce la luna
dai tuoi respiri.
Che note hanno
le grida di una sola
e dolce parte di te.
Serpeggia ogni folle desiderio
tra le pagine di te e di me
e vibra ad ogni tuo tocco.
Sarte dita creano,
tremano di fino aspergere,
salivante pegno d’amor.
Esplode la tua divina sorgente
tra le colonne d’Ercole
dove il caos e la rinascita
diventa metamorfosi dei sensi.
Tingo la passione
nelle vane solitudini
di fugaci piaceri.
Mentre eri Tu sei diventato Noi.
©
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L'autore
Violeta C
La poesia è un’intima amica alla quale confidare ed affidare la mia anima. Vivo a L’Aquila dal 1994. Ho 2 figli adolescenti e lavoro come insegnante di sostegno. La passione per la poesia si è rivelata in seguito ad un tragico evento accaduto alcuni anni fa a L’Aquila: il terremoto dell’Aprile 2009. Ho iniziato a scr
Commenti (2)
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MariaGiovannAìnoRusc ito28 aprile 2013
Un affresco sensuale, erotico quanto basta e non volgare. Molto bella
M
Mariasilvia4 maggio 2013
Tingo la passione, le mani di un pittore che tessono una preziosa tela. Molto ben riuscita . Bella la chiusa!!! Curato lo stile, sensuale il contenuto, scritta con raffinatezza ed abbinata ad una musica che travolge quanto i versi... Apprezzatissima!!!