Neve d'Estate
cocòveronicacroccia
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Distese le braccia
sul punto di entrata
la fine temuta
ormai giunta,
nel punto focale
sbadigli confusi,
congiunte le mani sul petto.
Oh cara,
mia donna seduta di fronte a uno schermo bagnato,
comprendi le trame del tempo
e rifletti sul passato venuto ora infranto,
ma quando le dita sul petto congiungi
ricorda l'epilogo entrante.
Quasi a ricordare l'evento che fu,
quasi,
quasi a ricordar l'evento.
Accendi le fiamme alla giungla
dimentica i passi sbiaditi e confondi i ricordi coi pianti.
Domanda imperterrita fu.
Anch'essa.
Fagocita dubbi,
rincorri carezze
senza scordar quell'evento.
Arriva alla posa distratta
e novizia del luogo e dei tempi ritorna a cantare.
Gestazione di infermi.
Allontana gli artigli dal pianto
e divieni ora neve d'Estate.
©
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cocòveronicacroccia
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