Non mostrarti stanotte
elena rapisa
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Non vacillare cuore mio
ch'è giunta l'ora in cui di sogni
s'intesse il firmamento
e la luna si ridesta e appella.
Perché bussi alla mia porta o luna?
Dovrei aprirti il cuore forse?
Se col tuo ingannevole bacio
affatturi la rosa, più non incanti me.
Fuggimi che altro non sono
che un riflesso vagante.
Non tentarmi con lusinghe,
non congedare la malinconia
dove ravvolta m'allontano
dal mediocre presente.
Ma tu insisti e batti all'uscio
e rinovelli sentimenti
che supponevo spenti.
Ammaliatrice, mi porti l'eco d'onda
e canti di sirene giungono allentanti
da spiagge in ombra
a ribadire una mancanza
che il tempo non scolora,
Fuggi, fuggi luna,
lasciati rapire dalle nuvole,
ti veleranno il viso
ridando a me la quiete
fra le braccia scure del mio cielo.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
elena rapisa
Sono una bilancia sbilanciata eternamente in conflitto fra razionalità e sentimento: il più delle volte prevale quest'ultimo. Mi abbandono sovente al sogno e mi rintano nella solitudine per meglio scandagliare il mio io segreto e riassaporare ogni attimo di gioia vissuta. Credo fermamente che amare sia sinonimo di do
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