Assenzio dissetante
Gentiana Marika
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Azzannante respiro
Demarca lo spazio intorno
Una rondine solitaria
Tenta a cantare primavera
L’abbondante letargo
Ha scombussolato le mosche
E la luce trapassa a fatica
Nei vetri appannati dal madido respiro
La mente passa a setaccio residui
Di macerie già disgregate
Al cuore son rimasti palpiti dissetati
Dall'assenzio dei ricordi
Sbocciano e poi ...
In ciottoli di viali anonimi
Inciampano e si sgretolano
Emozioni
©
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L'autore
Gentiana Marika
C'è un vuoto colmo di meraviglia quando sei essenza, poiché contiene un profondo senso di gioia, che come soave melodia, fa vibrare sottilmente ogni atomo dell'essere. "A volte malinconica, sempre sorridente, mi trovo in quel punto tangibile dove l’alba e la notte si raccontano a suon di chiarori di Luna." Scriv
Commenti (2)
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Rosita Bottigliero2 maggio 2013
Un infinito emozionarsi ...inciampare nella fatalità della vita... ...versi scorrevoli, carichi di dire... una poesia apprezzata
Vita D’Amico3 maggio 2013
Triste epilogo di emozioni che inciampano e si dileguano nel nulla. Versi ben stilati di un autrice che emoziona sempre.


