Nei silenzi elevati di larghi sospiri
Nino Vicidomini
132 poesie pubblicate
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La sonnolenza delle ore
sta già segnando il cielo dei tuoi occhi.
Siamo rimasti soli, fra le grinze dell’attesa,
a rammendare strappi di silenzi
ora che annotta e m’inquieta di un’arcana nuance
questa luna calante d’inverno.
Eravamo vitigno e spalliera nelle annate di piena
e tu, ancora più acerba,
avvinghiata alla mia consistenza.
La tua voce, zefiro di primavera,
come preghiera ispirata alla fede,
accendeva di colori
gli anfratti che insidiavano
i nostri giorni di paradiso.
Nel cammino sicuro
stemperavamo ogni tono acceso
facendone acquerelli delicati;
cresceva a dismisura il nostro impero illusorio
e a mani piene a noi si offriva il giorno.
...E momenti di teneri intenti tu sempre inventavi
offrendoli al sole
nei silenzi elevati di larghi sospiri.
Anche stasera, dai meandri della mente,
ritorna l’inutile indugio di un debole barlume.
E raggelano il cuore grattacieli di desideri repressi.
©
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L'autore
Nino Vicidomini
__________________La mia infanzia è scritta sulle scialbe facciate dei palazzi secolari della strada che mi svezzò con il metodo antico. In quella strada vestita di storia che affaccia al Vesuvio io vidi la luce nell’umido basso di un angusto cortile; partorito sul lucido marmo del tavolo in noce c
Commenti (2)
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Valentina Ebranati2 maggio 2013
Bellissima ed evocativa, ha risvegliato anche in me barlumi di ricordi e desideri repressi. Nella bellezza delle immagini il dolore di una perdita.
elena rapisa2 maggio 2013
Una lirica dolorosa eppur dolce. Rivivere una vita così nel delicato respiro del ricordo a volte doloroso di ciò che più non è. Molto nelle mie corde.

