Dispersa in un cielo azzurro
Dispersa in un cielo azzurro
Puoi prendere un 'Aquila
spezzargli le ali
imprigionarla dentro silenziosi assensi
Imporle il non volo
l'ubbidienza servile
avrai sguardi disillusi
da ragioni imposte
Mai ne vedrai il maestoso volo
Né suono giungerà mai
alle tue orecchie
Ma il suo cielo no
non lo puoi imprigionare
Anche ora sta volando
©
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L'autore
Cinzia Casoni
Mi hanno chiamata in molti modi Tempesta Pulcino Anima scalza Oggi mi sento Bastarda perché sto diventando piacevolmente insensibile E mi piaccio
Commenti (4)
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Lina Sirianni3 maggio 2013
Le ragioni non hanno bisogno di essere imposte... Versi scorrevoli e piacevoli alla lettura... Apprezzo
elena leica3 maggio 2013
Il dolce fluire dei versi mi dona una celestiale sensazione che diventa brivido nel leggere e rileggere questa opera incantevole. Molto piaciuta!
Giacomo Scimonelli3 maggio 2013
la mente libera non si può imprigionare... condivido ed apprezzo questa riflessione e (secondo me) questo grido di libertà e di ribellione... versi apprezzatissimi
Francesco Rossi3 maggio 2013
una poesia d'amore dove le sensazioni non solo emergono ma spiccano il volo entrando nell'universo percettivo del lettore. I versi fludi e scorrevoli in un sciolto verseggiare.



