Raso raso le branchie
Rita Stanzione
1949 poesie pubblicate
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La notte delle cose
prende e trascina
chiude ogni mezzogiorno
in pace il cane
che diventa cieco
lecca la barba al tempo
e appaia la coda
a una pretesa
di sbandierare non fedeltà
ma -se fosse- urgenza
di saltellare labile
fino all’osso vicino
quella certezza ridotta,
tenuta lì per le branchie
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L'autore
Rita Stanzione
Scrivo perché il tempo e lo spazio possano dilatarsi, contenere la libertà d'essere.
Commenti (1)
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Idalgo Visconti3 maggio 2013
Un ermeismo che che lascia intenderela delusione di un carattere, propenso all'amicizia alla fedeltà ma indipendente senza rimpianti, ma pieno di nostalgie... Piaciuta scritta con eleganza e proprietà.

