Ma il cielo
Rita Minniti
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Le ore spese
di quel pomeriggio
si raccontavano di cose
che agli occhi
non sfuggivano.
Si domandavano
dov’era finita l’attesa,
e in quel tormentarsi di voce
lo sguardo sollevava
agognate pretese.
Dov’era nascosta l’intesa?
Bramava al cospetto
di calze di seta
accanto al respiro
d’un’emozione
a due passi dal chiedere,
proprio a due passi.
Incanto che vibrava
presente al fiato
nello sfiorarsi le mani.
Ma il cielo
si nascose alle nuvole,
ferito,
sfinito,
nella morsa d’un andare
disfatto,
mentre ruotava lento il sole
al capogiro della sera
che affievolendosi alla notte
coricò il suo dire.
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L'autore
Rita Minniti
Commenti (1)
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Giuseppe anfortas Guidolin12 maggio 2013
A pochi passi dal paradiso mentre il sole declina e il giorno defluisce sulla volta apparente e appariscente di un potenziale incanto ... pensieri, accenni, intenzioni sembrano schiudere un immenso portale di parole a sentimenti da accogliere, a visioni intime e nutrienti in cui tutto può accadere e avverarsi ... finché l'orizzonte catturato dallo sguardo non recede impotente nel recinto di un rimpianto, spezzato dal flebile raggio della sera come graffio sottile sul filo spinato di ricordi e attese ferite che sbiadendo scivolano via ... versi carichi di suggestioni invadenti, come sempre incisive e seducenti

