Veleggiano candidi

Si librano
in quel ciel
ameno di nuvole
e screziano
di voli arditi e candidi
poi planano pacifici
veleggiando
e adornano lo spazio
silente
di strida acute...
ali selvagge e intrepide
vibranti di sole e di vento
e intrecciano
folli girotondo e virate
e in calibrati tuffi
ammarano
pescando
guizzi di squame d'argento...
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L'autore
Vivì
Cos’è una poesia se non un fiume di emozioni che sgorga dall’anima di chi la scrive e si riversa come una carezza nella mente di chi legge? Comporre versi su versi ispirati da un suono, il ticchettio della pioggia o il richiamo di un implume nel suo nido... il pianto o il sorriso di un bambino o quello di un perfetto
Commenti (1)
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D
Darius5 maggio 2013
Liberi voli di gabbiano trapuntano il cielo marino e danno vita a rime meravigliose come queste, che sgorgano dal cuore e inneggiano alla libertà perché libera è la poesia, complimenti!
