Un lungo mezzogiorno
Rita Stanzione
1949 poesie pubblicate
+ Segui

Brulicano le nostre teste
in urti di materia
d’idrogeno che (sop) perisce
-sono millenni senza fattura
Più ombre terrene
siamo turgidi e sfiniti
rinnegando l’anima
per un corpo immortale
Il sole dissangua il perpetuo
fingendo un lungo mezzogiorno,
eh sì che brillano vetrine
ingorghi degenerati
spazzature umanizzate
per il consumo a strascico
La vita, quella
va sempre avanti
e domani torna, di sicuro
Abbiamo concetti di riserva
semmai cadesse -da dove
un nulla
o la vertigine
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Rita Stanzione
Scrivo perché il tempo e lo spazio possano dilatarsi, contenere la libertà d'essere.
Commenti (2)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Rosita Bottigliero4 maggio 2013
Versi con metafore reali che ci accompagnano nella vita... versi ben strutturati e scorrevoli... ...apprezzata...
M
Mariasilvia11 maggio 2013
Sono millenni senza fattura che si alza e tramonta. Spende solo con le sue energie per riscaldare corpi e particelle d'atomo. Ci fa compagnia e... di sicuro torna domani... Eccellente la seconda strofa. A tema e che dire stupefacente... Apprezzata come al solito!

