L'ultima corrida
elena rapisa
602 poesie pubblicate
+ Segui

Il silenzio trattenne il fiato
e l'aria assorbì l'olezzo di morte.
Alle gradinate grondanti calura
giunse lungo e possente l'ansimare del toro.
La rena si tinse del suo robusto sangue,
rosso come quello dell'uomo
che tratteneva alto verso il cielo, incornando.
Banderillas garrivano al vento in quell'ora di sgomento
e dalle Mesetas s'alzo lamento di nere madri.
L'oro intenso dell'Arena si coprì di vermiglie corolle
e gelsomini ornarono ferite.
Uniti dall'agonia, avvicinati in un mortale abbraccio,
il torero e il toro stavano, vestiti di rosso.
Negli occhi riversi
solo il ricordo di un bacio e pianure infinite
e lo stormir degli ulivi.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
elena rapisa
Sono una bilancia sbilanciata eternamente in conflitto fra razionalità e sentimento: il più delle volte prevale quest'ultimo. Mi abbandono sovente al sogno e mi rintano nella solitudine per meglio scandagliare il mio io segreto e riassaporare ogni attimo di gioia vissuta. Credo fermamente che amare sia sinonimo di do
Commenti (2)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Salvatore Messina5 maggio 2013
Versi, un ritratto sempre attuale che toccano nel più profondo l'anima mia!
Idalgo Visconti6 maggio 2013
Versi che descrivono magistralmente quell'atmosfera... bella per i costumi... ma triste per il sangue...


