Oltre lo sguardo

C’è il buio
oltre la quiete dei miei occhi
oltre quel filo di bellezza
che mi hai cucito addosso
dove vive
pendente la tua perla
è un ricamo di passione
che smisura fame e ardore
oltre
c’è l’instabilità della ragione
ci sei tu
a perseverarmi dentro
ci sono le attese
voluttuose e cieche
e tra un respiro e l’altro
c’è il silenzio
più in là
ci son io
che vago
in un ingorgo d’ombre
io che ancora riesco a perdermi
in questi spazi appesi
come piuma leggera
nel peso del mio vuoto.
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L'autore
Turan
Commenti (1)
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nemesiel6 maggio 2013
Componimento che si lega con filo sottile alla precedente e non solo per l'assonanza del titolo o per il richiamo delle immagini del proprio, intimo io... ma come un rewind del pensiero, del ricordo di un vissuto. Se fosse una commedia in atti... penserei a questo come al primo e non al secondo. Versi sapienti che mantengono desta la tensione... c'è il buio... c'è il silenzio... ci sono le attese... c'è...ancora c'è, in un presente storico fisso per sempre.

