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Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Giovanni Chianese
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Ribellione 6 maggio 2013 · lettura 2 min · 2003 letture

La fuga

Giovanni Chianese 702 poesie pubblicate
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Non venirmi dietro spezza questa corda ti dissanguerà i polsi stacca il filo rosso cadrai Non puoi seguire il passo troppo veloce sono Questa strada è maledetta è orlata di filo spinato mi dissangua vene pulsanti non toccarlo stai attenta c’è puzza d’asfalto sono un’anima ribelle mi manca il respiro qui soffoco se resto nel pozzo Questo spazio è bellico segna morte dell’esistere vedo crani sparsi dappertutto orbite scavate che sputano sangue ragazzi pieni di speranza ora solo dure ossa scricchiolano sotto i miei piedi mentre m’allontano sul marciapiede olezzo Da calpestio scappo mentre m’insegue la puzza del vomito fuggo spaventato tra la vita e la morte Ho chiuso maledetta porta la mia strada è lunga infinita vedi cammino lesto mi scorre davanti la via mentre il cuore pompa I miei occhi vedono la luce rasento la gente che mi viene addosso è presa per i fondelli ha perso la vista il tatto il cuore e l’anima Tutto è inutile con scenari sordi voci senza lingue silenzi degli orrori immagini di comodo scomposte Vedi la gente non si accorge neppure di venirti addosso quando cammini è presa da inculcati pensieri no non sono regole per me queste norme che fanno impazzire Vedi striscio sibilando come un pattino sul ghiaccio senza intoppi nella limpidezza del mio agognato cielo ora sorrido sfreccia la mia felicità è fluido incontenibile la mia libertà
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Siamo tutti perseguitati, la nostra è una fuga nella nebbia perenne, una bruma che nasconde infinite orme al cadenzare di nuovi passi.11 ottobre 2013
L'autore
Giovanni Chianese

Già da piccolo mostra una tendenza ad amare gli spazi liberi e il verde, dove spesso si rifugia in contemplazione. Crescendo, cresce anche la sua sensibilità verso l’ambiente paesaggistico, che è sempre più afflitto dalle nefandezze umane e verso le grandezze universali, tanto da sentirsi portato a dialogare con la na

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