Il vecchio galeone

Tre alberi imponenti
ad indicar
il candido dei cirri e quel turchese
tra rande e quadre chiuse
e svettano con i pennoni
sull'ampia tolda
...funi che d'intrecci
ascendono all'alte coffe
e tremebonde
assecondano il vento.
Pigro si dondola
al riparo
il vetusto fasciame
e sussurra scicchiolando
d'ardite traversate
guidate dagli astri più fulgenti,
di scenari infininiti,
lune ambrate e sentor d'oriente
...burrasche ventose
e insormontabili marosi
d'afflosci e bonacce
e disarmanti scarrocci.
Rimbombano all'imrovviso
nella mente
sbuffi e boati
di antichi cannoni ormai in pace.
Barbuta e scrutatrice
è la candida e divina polena
mentre colma d'afflato
le gote
il dio del vento
e punta il dito paffuto
all'orizzonte...
©
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L'autore
Vivì
Cos’è una poesia se non un fiume di emozioni che sgorga dall’anima di chi la scrive e si riversa come una carezza nella mente di chi legge? Comporre versi su versi ispirati da un suono, il ticchettio della pioggia o il richiamo di un implume nel suo nido... il pianto o il sorriso di un bambino o quello di un perfetto
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