Nel mare
Così simili i nostri amori
a quei perpetui capricci del mare,
a quel bianco e folle spumeggiare
imago d'altalenanti tremori.
La cresta, sì tesa dal vento, sale
e ribelle ad antichi pudori
scroscia tra inebrianti fragori
su amanti intente ad avanzare.
E le forme dell'una si perdono
nelle acque più calde e profonde
dell'altra, a modellar nuove onde.
Ed infine, esauste, s'adagiano
al pontile, sulle rocciose sponde,
e la brezza di nuovo le confonde.
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