A nascondere gli occhi azzurri di Sheherazade

Sulle punte di agili piedi viene sempre
avanti una fiaba danzando
attraversando soli che ci consumano,
notti
a nascondere gli occhi azzurri di Sheherazade
le sabbie rosse del deserto di Garmsar
accorciano il desiderio
aldilà della montagna c'è un rapido mondo
di corpi sottili portati qua e là dal vento
quando l'uomo si sveglia dalla morte
è laggiù che va ad abitare
tra pareti che diventano foglie
e grandi alberi illuminati dalla luna
che continuano a camminare
sospeso il respiro
più dolce
assorbe la formula del sangue
compressa nel palmo della mano
si ode consumare nel sole moribondo
e nell'ultimo
della sera fiammeggiare.
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L'autore
malaluna
sono una maschera dietro la maschera scrivo sull'acqua: ciò che scrivo si assorbe e si cancella
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