Dentisti ladri
Luciano Tarabella
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Con quello che n'ho dato ar mi dentista
mi ci potrei omprà l'Hotel Palazzo; (1)
lui cià le ville ar mare e io, cor cazzo,
posso mette un mattone in bella vista!
Che ir prossimo sia bono e sia artruista,
sono solo discorzi da ragazzo;
bisogna corre tutti come un razzo
e sgomità dimorto sulla pista.
Occhèi, spendiamo pure un patrimonio
cor dentarolo, becco e pottaione,
però vorrei fà un patto cor demonio:
che lui m'offrisse arméno la maniera
di dànni, con amore, in un coglione
ir primo morzo della mi dentiera!
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L'autore
Luciano Tarabella
Nacqui nel millennio scorso da pochi ma onesti genitori. Scrissi la mia prima,orrenda, poesia all'età di otto anni e da allora non ho ancora smesso nonostante sia stato diffidato più volte. Scrivo in italiano ed in vernacolo livornese, in versi sciolti o legati alla metrica sui più svariati argomenti. Amo la satira,
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