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Sociale 30 marzo 2007 · lettura 2 min · 1015 letture

Ai giovani

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Marcello Esposito 110 poesie pubblicate
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Nasce una vita Piange le sofferenze del mondo. Bimbo solitario che cerchi di capire Quale destino ti ha collocato In un’area geografica più fortunata Di quel tuo fratello nato In un’area geografica sfigata. Nasce una vita Piange le sofferenze del mondo. Cresci senza sapere a quale destino vai incontro. Vivi la vita come viene, ti reputi fortunato se non cadi nelle tentazioni che stroncano la tua esistenza. Nasce una vita Piange le sofferenze del mondo. T’innamori di una ragazza Che ti succhia l’anima e poi ti lascia. Ti trascini nell’alcool Tirandoti le paranoie Perdendo tutto il mondo. Stringi un patto con il diavolo Fregandotene del futuro senza di lei. Ti senti sempre più solo Cerchi lo sballo nelle droghe più colorate, credi di sentirti un leone, ti sembra di aver riconquistato il mondo. Nasce una vita Piange le sofferenze del mondo. Se hai un po’ di carattere Non lasciarti andare Una donna non scombina il tuo mondo. Una donna fa male ma Trovi nel modo Tante donne che soffrono come te. Dai un taglio alle paranoie Cerca l’amore sincero, prega il Signore che ti da la vita anche se non capisci perché abbi fede e non pensare che tutto il mondo ti crolli addosso. Siamo tutti al centro dell’Universo Abbiamo un angelo che ci protegge Basta solo che lo cerchiamo. Vedremo il mondo raggiante di sole Sorridere sorridere sorridere nell’eternità.
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L'autore
Marcello Esposito

Nato a Brescia, cresciuto tra la Franciacorta e la Brianza, sotto i cieli lombardi ha lottato con le prime tensioni amorose. Affascinato dalla Capitale, ne sente la mancanza senza aver il coraggio di lasciare la terra bresciana. Impiegato presso la pubblica amministrazione è sempre stato ancorato alla poesia come "sal

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Commenti (1)

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Leroy8711 ottobre 2007

Spesso ci lamentiamo di come va il mondo, delle ingiustizie che regnano sovrane, però ci dimentichiamo che il mondo è immagine e somiglianza delle persone che lo abitano.Noi tutti ma in particolare noi giovani, dobbiamo come dici tu, smettere di lamentarci di tutto, perché c'è sempre chi stà peggio di noi! Dobbiamo smettere di piangerci adosso e finalmente decidere di attivarci per fare davvero qualcosa che possa nobilitarci ma soprattutto migliorare le condizioni di vita dei più bisognosi! Bravo!