Facebùcche
Luciano Tarabella
944 poesie pubblicate
+ Segui
Quando riva la notte e te un hai fatto
un cazzo in tutto il giorno, amico caro,
ar destinaccio tuo, cinico e baro,
verrebbe da penzà ma sei distratto
da un'"amica" di verso Catanzaro
che ti racconta, in breve, der su gatto
in un modo preciso e così chiaro
che, se un la mòlli, ci doventi matto.
E questo è facebùcche, bello mio
in dove si cazzeggia, tale e quale,
con discorzi fasulli e mai sinceri.
Bella quest'invenzione ma lo dìo
a te che sei un "amico" virtuale
che si pìcca (1) d'avé dù amici veri.
🌐
Pubblicata con licenza Creative Commons: puoi condividerla e ripubblicarla citando l’autore e la fonte.
L'autore
Luciano Tarabella
Nacqui nel millennio scorso da pochi ma onesti genitori. Scrissi la mia prima,orrenda, poesia all'età di otto anni e da allora non ho ancora smesso nonostante sia stato diffidato più volte. Scrivo in italiano ed in vernacolo livornese, in versi sciolti o legati alla metrica sui più svariati argomenti. Amo la satira,
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
s
sergio garbellini8 maggio 2013
Un sonetto ben composto, con versi fluidi e pieni di significato, ... ma permettimi solo un piccolo appunto: le rime della prima strofa si diversificano dalla seconda, ossia nella prima sono 1- 4 e 2- 3, mentre nella seconda sono 1- 3 e 2- 4, anche ai poeti più bravi sfugge il capello, non volermene era solo una precisazione, ma la poesia è molto bella e trasmette riflessioni, .
