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Dialettali 8 maggio 2013 · lettura 1 min · 2925 letture

Facebùcche

Luciano Tarabella 944 poesie pubblicate
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Quando riva la notte e te un hai fatto un cazzo in tutto il giorno, amico caro, ar destinaccio tuo, cinico e baro, verrebbe da penzà ma sei distratto da un'"amica" di verso Catanzaro che ti racconta, in breve, der su gatto in un modo preciso e così chiaro che, se un la mòlli, ci doventi matto. E questo è facebùcche, bello mio in dove si cazzeggia, tale e quale, con discorzi fasulli e mai sinceri. Bella quest'invenzione ma lo dìo a te che sei un "amico" virtuale che si pìcca (1) d'avé dù amici veri.
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1): crede caparbiamente sonetto in vernacolo livornese

L'autore
Luciano Tarabella

Nacqui nel millennio scorso da pochi ma onesti genitori. Scrissi la mia prima,orrenda, poesia all'età di otto anni e da allora non ho ancora smesso nonostante sia stato diffidato più volte. Scrivo in italiano ed in vernacolo livornese, in versi sciolti o legati alla metrica sui più svariati argomenti. Amo la satira,

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Commenti (1)

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sergio garbellini8 maggio 2013

Un sonetto ben composto, con versi fluidi e pieni di significato, ... ma permettimi solo un piccolo appunto: le rime della prima strofa si diversificano dalla seconda, ossia nella prima sono 1- 4 e 2- 3, mentre nella seconda sono 1- 3 e 2- 4, anche ai poeti più bravi sfugge il capello, non volermene era solo una precisazione, ma la poesia è molto bella e trasmette riflessioni, .