Dormiamo ancora mentre il sole sorge
Dormiamo ancora mentre il sole sorge.
Sul limitare la luce ci dora.
Mi affido ad una poca felicità demiurgica
che ha l’effigie della vita desiderata.
Irrompano pure questi palpiti inattesi.
Ogni secondo si prepara il male e il bene.
Ignoro la mattanza ovattata dell’attimo.
L’agguato dell’istante.
L’adempimento della guerra.
Ignoro il dovere della lotta.
E non c’è algebra né geometria.
Né simmetria nella passione.
Nel limite indefinito del mattino
dove tu vivi ed io esisto.
E mi saluti.
E per salutarmi
perdi gli occhi e la mano.
©
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