Con velleità di vita
Con velleità di vita
fiorisco pozzanghere nere
dove giocano i bambini.
Bonifico acquitrini
in giardini d’infanzia
dove vengono
a bagnarsi la coda le rondini.
Mostro le affinità del cielo col fango.
C’è chi s’impecia e chi s’inciela.
Piove.
Riscintillano le pozzanghere e i terrazzi.
Gli abbaini dirimpetto.
Prima d’ora credevo che la pioggia
fosse quel che lascia cadere in terra
un cielo nuvoloso contento di fare
il suo pediluvio per latrine immonde.
Ora origlio la goccia
con le narici al suolo
e mi faccio tazza di ascolto.
Poi bevo dai rami il gocciolio
che spiove dolciastro.
©
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