Tra i canneti allineati alla riva
Nino Vicidomini
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Se, improvviso, ritorno
alla quiete del Brenta,
tra i canneti allineati alla riva,
il tuo nome
riecheggia
sommesso
soave.
E ritorna radioso un sorriso
appena accennato.
Tu sempre mi sfuggivi,
furtiva a ogni mia presa
tentata
e subito svanita!
- Io rimanevo privo dei tuoi baci!...
Noi, ligi, a seguire il cammino del fato.
Mai a ribellarci una volta.
Ancora
indugia a tratti
quel pizzico di bene
che il Veneto ci volle dedicare
mia adorata e dolcissima “tósa”.
©
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L'autore
Nino Vicidomini
__________________La mia infanzia è scritta sulle scialbe facciate dei palazzi secolari della strada che mi svezzò con il metodo antico. In quella strada vestita di storia che affaccia al Vesuvio io vidi la luce nell’umido basso di un angusto cortile; partorito sul lucido marmo del tavolo in noce c
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