E se fosse tardi?
elena rapisa
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Irrisolte pietose suppliche s'odono,
ronzii di umane teorie tra dubbi
e dottrine usate per controllare logica.
Se nell'eterno divenire
il cosmo narrasse gesta d'uomo
sarebbe pari al lampo
il suo apparire.
Eppure pregno d'alterigia egli,
seppur per breve tempo,
calpesta suoli antichi
contagiandoli come se padrone fosse
quando n'è servo.
Solo quando incanutisce
e la fiacchezza nelle membra avanza,
solo allora si rivolge supplice a Dio
che in gioventù obiettava.
Con instabili mani e capo chino
or che non gli è più dato sottrarsi,
prega, e alla sua clemenza egli s'affida.
In cerca della grazia dona
ciò che in vita accumulò
sovente causando danno
e unisce a pregresse ricchezze,
le fortune sue che andranno
ad adornare statue e altari,
senza sguardo porgere a mani tese.
Ci fu chi disse che bastavano
un paio di calzari e una veste sola
per varcare quella soglia
libero da paura
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L'autore
elena rapisa
Sono una bilancia sbilanciata eternamente in conflitto fra razionalità e sentimento: il più delle volte prevale quest'ultimo. Mi abbandono sovente al sogno e mi rintano nella solitudine per meglio scandagliare il mio io segreto e riassaporare ogni attimo di gioia vissuta. Credo fermamente che amare sia sinonimo di do
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