Fra la vita e la morte
Luigi Berti
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Un giorno ci rincontreremo
e sarà bellissimo Poterci dire
quello che la mente
ha sempre nascosto al cuore.
In un posto soave pieno di luce
dove finalmente ci sarà la pace
senza un confine che ci potrà dividere
nè un fucile che ci potrà uccidere.
Tutte le guerre di questo mondo
spariranno dalla nostra memoria,
torneranno a nascere i fiori in questo
campo martoriato dai cannoni,
dove la mia vita è andata persa
senza una lacrima, senza risposta.
Quanto dolore vero
hanno visto i miei occhi,
ora rivolti al cielo,
quante volte ti ho sognata
e nei sogni ti ho baciata.
Tante cose avrei voluto
dirti prima di partire, quanti uomini
hanno imbracciato una divisa e un fucile,
per la gloria di chi è al potere,
di chi senza una ragione ti dice chi ammazzare,
il mio nemico è un’altra cosa, non ha armi ma mi usa.
Vedo la mia anima diventare scura come il cielo
ma so che dentro te è chiara come un velo,
soltanto l’immensa luce che sorge
mi distoglie dal tuo pensiero e dalle mie voglie,
mi cattura mi rapisce e mi porta via con se.
Ora mi rimane solo il tempo,
di perdere l’amore e la vita
nello stesso momento.
©
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L'autore
Luigi Berti
Luigi Berti nato il 21/03/1962 nell’ospedale di Pietrasanta, residente a Forte dei Marmi, provincia di Lucca. Ha avuto un’adolescenza molto difficile sottoposta a lunghi ricoveri in ospedali e racchiuso per anni in collegi dove la vita gli ha insegnato la tristezza e l’amarezza di essere solo. Ha cominciato a rinasc
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