Tra le braccia protese del vento
Nino Vicidomini
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Suturando il discorso del mare
decodifica nuovi messaggi
la piena del cuore.
Ha voce di nicchio
il tempo che fiacco decorre
scandendo il passato
e pula di grano
levate nel sole giallino di maggio.
...E tornano i “traìni” col bilancino al tiro!
- Caricati al mulino risalgono la “cupa”
a schiocchi di bacchetta.
Ritraevo la quota
di spettanza a mio padre;
con la “vasca” di pasta alla spalla
tagliavo la strada
risalendo il Supportico dello Spolettificio. -
Si sfanno in ombra
e sciolgono stagioni
i segni di richiamo alla battigia.
Dice sagge parole il motivo
che i fremiti placa al brusio
della fiacca giornata.
Mi troverà svilito di silenzio
a discoprire stolide incertezze
l’alito lieve che alimenta i sogni.
Col transito lunare in dissolvenza
me ne andrò via
tra le braccia protese del vento.
©
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L'autore
Nino Vicidomini
__________________La mia infanzia è scritta sulle scialbe facciate dei palazzi secolari della strada che mi svezzò con il metodo antico. In quella strada vestita di storia che affaccia al Vesuvio io vidi la luce nell’umido basso di un angusto cortile; partorito sul lucido marmo del tavolo in noce c
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