Perché l'altro abbia vita
Carlo Brogi
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Lo sbattere dell'acqua sulle gronde
malsane,
il sordo sgocciolio sui tubi vuoti
dei ponteggi, nel buio quieto
della notte, mentre i gatti cercano
riparo, e tutti si rintanano
in coperte sicure, spinge a chiedermi
cosa sarà di me.
Non così vorrei stendere i giorni
lasciando come pioggia rimbalzare
la vita, protetto da morbide
stoffe, mentre il mondo grida
la sua sete d'amore.
Non così. Perché allora stentare
nell'apertura al dono senza calcoli
o riserve, fino a giungere al pianto,
allo stremato e consapevole
sorriso offerto, fino
alla rinuncia a sé
perché l'altro abbia vita
e nell'Altro si faccia
piena gioia?
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Carlo Brogi
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