Il volo della cenere
Luciano Tarabella
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Che ne so?
Non so nulla, non so niente;
ho dimenticato anche
il mio nome sulla carta d'identità
E' come
mi fossi sprofondato
abissalmente
Ti lascio stare vecchio "Me";
pronome
usato troppe volte
incautamente ed altre a vanvera
Nella mia mente
solo il bel ricordo
di certe chiome
Volerò fra i ragazzi
e sarà lieve
l'ultima corsa
in mezzo alla pineta (1)
dopo una vita così lunga
e breve
Sentirò le mie foglie
ad una ad una
e i campanelli
spinti dalla creta (2)
e il fischio di mio padre
quando imbruna
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L'autore
Luciano Tarabella
Nacqui nel millennio scorso da pochi ma onesti genitori. Scrissi la mia prima,orrenda, poesia all'età di otto anni e da allora non ho ancora smesso nonostante sia stato diffidato più volte. Scrivo in italiano ed in vernacolo livornese, in versi sciolti o legati alla metrica sui più svariati argomenti. Amo la satira,
Commenti (1)
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s
sergio garbellini14 maggio 2013
La vita è un susseguirsi di vicende nel tempo, fin quando poi ..., in questi versi si delinea un desiderio personale (condiviso anche personalmente, seppure non in pineta, ma sulla cima di un monte ivi residente) nei luoghi che furono gioia giovanile. Questi versi stanno a testimoniare la saggezza del poeta e la sincerità dell'uomo, molto apprezzata.
