Zona franca
Rita Stanzione
1949 poesie pubblicate
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Quant’hanno detto
scritto fatto
di quella (caccola d’)anima
che aggredisce il corpo
sistema plurifasico
se ti distrai
entra in saturazione
la soluzione che precipita
la beuta non contiene
anzi espone -s’è generato un dramma liquido
Per non dire della zona franca
quella in cui t’ho visto accapponato
alla tua pelle di fosforo
chiudere i bottoni del cappotto
prima d’evaporare
voglio parlartene sul serio
sono qui, cogito e decubito
fuori transenna
in una parola, autodeterrente
è forza la paura
prende di brusco
come vedo quei treni di notte
supini nelle stazioni
cruda
sospetto nel domani
fischiato così lontano
da dove aspetto
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L'autore
Rita Stanzione
Scrivo perché il tempo e lo spazio possano dilatarsi, contenere la libertà d'essere.
Commenti (3)
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Rosita Bottigliero15 maggio 2013
versi che colpiscono per la difficile interpretazione... riescono a dare meditazione e reale certezza del dire... ottima...
Francesco Rossi16 maggio 2013
L'anima che evapora, un esponenziale dramma sulle tortuosità d'un impervio percorso dove paura e forza entrono in contatto simbitioco.
Patrizia Ensoli17 maggio 2013
Una zona in cui non si formulano certezze ma attese le parole spesso, lasciano il tempo di non ralizzazione. Complessa e bella, così l'ho interpretata e personalizzata!!



