Gatto solitario
Cammino per le strade del mio paese
mentre l'ombra della notte scende
e lenta ogni cosa oscura rende
con la coscienza sono alle prese
Deserte e silenziose sono queste vie
che ora più che mai sento come mie
in questo momento di calma e pace
il fuoco dello spirito cova come brace
Le nubi lentamente fanno velo
e coprono il sereno cielo
come ormai la mia tristezza
cresce a coprire ogni gaiezza
Da lontano vedo un solitario gatto
cammina guardingo sulla strada
mi vede, dietro un muro salta ratto
di movenze torna vuota la contrada
Ecco questa sera il mio villaggio
è immagine di quanto porto in cuore
di dirtelo io troverò il coraggio
che in te ho riposto il mio amore
©
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L'autore
Adriano Lungosini
Dice mia madre che sono sempre le donne a scegliere. La Poesia ha scelto me, non so perché, dato che non ne ero all'altezza, per dare un senso ad una storia, la mia, che fino ad allora era sempre proseguita per inerzia. Lo ha fatto attraverso una donna, concreta e reale, che mi ha sempre respinto. Ma l'amore per la Poe
Commenti (1)
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andrea ristori18 maggio 2013
forse quel gatto che scappa nell'oscurità è l'immagine distorta che tu hai di te stesso nella mente e che fugge da un pericolo inesistente, anzi va incontro ad una rinuncia in maniera inconsapevole, ma la notte è destinata a finire.