Avrei Potuto
Daniela Pacelli
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Avrei potuto confondermi
in mezzo alle risa degli altri bambini
ed essere più aggressiva crescendo
ma quella timidezza fu sempre un limite
o un ostacolo amaro da superare
avrei potuto essere scaltra
e vivere i miei giorni
come una giostra che ruota
rubando l’aria al cielo ad ogni corsa
ma quel senso di malinconia
si abbatteva sulla testa
come fitte di grandine
sulla corteccia degli alberi
Crescendo poi
tirai fuori dalle tasche
quel mondo che non riuscivo ad esplicitare
e tra le righe dei miei fogli ingialliti
scrissi la mia storia
ma nel cuore
schermato e blindato da una gabbia di ferro
il sangue sgorga
ad ogni lama che timida affonda
come il foro d’una ruota
che sprigiona aria
E aprire questo libro per incanto
regala gioie
elargisce sorprese inaspettate
ma l’anima sempre in guerra
tra l’essere forte e fragile
attanagliando la mente
avrei potuto esser una maschera come tante
ma sono ancora qua
a credere alle ragioni del cuore
gonfio d’emozioni
perché ci sarà una strada
una cornice sfumata d’oro e d’azzurro
dove far dormire i sogni
e un quadrato gremito d’erba e fiori
dove riposare in pace
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Daniela Pacelli
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