L’ingordigia
Giovanni Chianese
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Avidamente navigando
tra le acque d’oltreoceano
sprofondai nell’abisso
complice
il mio inutile superfluo
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L'autore
Giovanni Chianese
Già da piccolo mostra una tendenza ad amare gli spazi liberi e il verde, dove spesso si rifugia in contemplazione. Crescendo, cresce anche la sua sensibilità verso l’ambiente paesaggistico, che è sempre più afflitto dalle nefandezze umane e verso le grandezze universali, tanto da sentirsi portato a dialogare con la na
Commenti (1)
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Alberto De Matteis19 maggio 2013
Proprio per quell'inutile superfluo nostro di ogni giorno dovremmo sentirci tutti un po' responsabili, quanto meno sul piano etico, delle tante, troppe, disuguaglianze. Pochi versi ma incisivi ed attuali.

