Sterile podere

Cos’è una poesia se non un fiume di emozioni che sgorga dall’anima di chi la scrive e si riversa come una carezza nella mente di chi legge? Comporre versi su versi ispirati da un suono, il ticchettio della pioggia o il richiamo di un implume nel suo nido... il pianto o il sorriso di un bambino o quello di un perfetto
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Un passato di giorni che se ne vanno e al cuor viene detto di tacere o dar voce alla ragione pura. Senza menzogne e abbagli che si vestono di compromessi e mea culpa. E sul palcoscenico estivo... della vita separa, divide, raccoglie quel che ha seminato! Intensamente apprezzata!
Rime stupende per comparare il lavoro dei campi alla nostra vita e dei frutti che se ne raccoglie se ben si è seminato. Giusto è l'accostamento che sa di monito per chi non pensa al domani. Complimenti, molto apprezzata.
Un colloquio intimo, sincero, forse anche troppo severo con il proprio cuore, per le volte che ha creduto alle facili illusioni, ai sogni evanescenti, alle voglie di aspirare un profumo che nella vita troppo spesso si mescola all'olezzo della menzogna, ai rimpianti ed alle risposte prive di domande. Una lirica magistralmente stilata. Un applauso sentito all'autrice.
Non ci sono parole d'aggiungere... la poesia dice tutto senza tante parole... complimenti!

