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Introspezione 19 maggio 2013 · lettura 1 min · 4263 letture

Sterile podere

Vivì 674 poesie pubblicate
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Padron sei tu dello sterile podere e di quell’aia che steppa desolata al sole inaridisce. E brancola nelle brume mattutine quel tenebroso cuor che si svilisce e che sul proscenio estivo di trebbia e rabbia rastrella dai pensieri la gramigna. Taci se vuoi tacer acido cuore ma del raccolto non rimuginare, è tua la mano che ha seminato con il consenso di quella luna sì nuova... ma cotanto stralunata. Parla se vuoi parlar tacito cuore ma senza mentire e senza temere la ragione pura poiché solo gli abbagli e certuni sogni... si veston d’idilliache menzogne. Or più che non ti fan specie i teneri germogli piangi pure il tempo che pressa e stringe ma infine lemme lemme langue...
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Quando l’anima s’inaridisce per le tante attese disilluse, le speranze dissolte nel vento e le amare sorprese che riserva la vita... allora diventa uno sterile podere e tu di trebbia e di rabbia cerchi di spazzare e separare la zizzania dal poca semenza buona che è rimasta piantata ostinatamente nel cuore.19 ottobre 2017
L'autore
Vivì

Cos’è una poesia se non un fiume di emozioni che sgorga dall’anima di chi la scrive e si riversa come una carezza nella mente di chi legge? Comporre versi su versi ispirati da un suono, il ticchettio della pioggia o il richiamo di un implume nel suo nido... il pianto o il sorriso di un bambino o quello di un perfetto

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Commenti (4)

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M
Mariasilvia24 maggio 2013

Un passato di giorni che se ne vanno e al cuor viene detto di tacere o dar voce alla ragione pura. Senza menzogne e abbagli che si vestono di compromessi e mea culpa. E sul palcoscenico estivo... della vita separa, divide, raccoglie quel che ha seminato! Intensamente apprezzata!

D
Darius25 maggio 2013

Rime stupende per comparare il lavoro dei campi alla nostra vita e dei frutti che se ne raccoglie se ben si è seminato. Giusto è l'accostamento che sa di monito per chi non pensa al domani. Complimenti, molto apprezzata.

Enrico Baiocchi25 maggio 2013

Un colloquio intimo, sincero, forse anche troppo severo con il proprio cuore, per le volte che ha creduto alle facili illusioni, ai sogni evanescenti, alle voglie di aspirare un profumo che nella vita troppo spesso si mescola all'olezzo della menzogna, ai rimpianti ed alle risposte prive di domande. Una lirica magistralmente stilata. Un applauso sentito all'autrice.

P
Pepita27 maggio 2013

Non ci sono parole d'aggiungere... la poesia dice tutto senza tante parole... complimenti!