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Introspezione 21 maggio 2013 · lettura 1 min · 940 letture

Lacrime notturne

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adriana sini 128 poesie pubblicate
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Non oso muovermi, non deve saperlo... Rigando il viso le lascio scivolare lente e silenziose Sostando brevemente su labbra serrate affondano infine su rigido collo Non posso asciugarle e sto come statua di marmo attenta a non lasciar sfuggire un solo lamento Non oso muovermi, non deve saperlo Al chiarore mattutino non rimarrà traccia e quell'umida federa non verrà mai notata
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quando il petto è gonfio di dolore e nessuno riesce a vederlo, le lacrime sono il mezzo indispensabile perché il cuore non imploda...2 settembre 2013
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L'autore
adriana sini

Autobiografia: che parola impegnativa! Penso di essere una delle tante donne cui piace mettere su carta i propri pensieri, tutto qua... non credo valgano molto e non ambisco ad alcun premio... Mi piace però l'idea che chiunque li leggerà proverà una qualche emozione, sia pur essa la mera curiosità di cercare altri mi

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Commenti (3)

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sergio garbellini22 maggio 2013

Le lacrime sono sempre sinonimo di sofferenza, e quando questo avviene, c'è nel cuore una grande tristezza, e la notte è lunga da trascorrere nella solitudine e nella malinconia. Il dolore rimane nascosto nel cuore, nessuno deve saperlo, ... una lirica struggente per il contenuto di amarezza interiore.

Elle22 maggio 2013

Le lacrime ingoiate sono le peggiori lacrime. Silenziose, implodono un dolore che soffoca e non riesce ad uscire. Un dolore impronunciabile corrode e consuma. Eppure sarebbe così liberatorio bagnare quel cuscino... darebbe ossigeno a qualcosa che attende di esplodere da un momento all'altro.

Adone Raggi24 maggio 2013

Invece deve saperlo, non sei marionetta di marmo immobile. I fili che tendono i nostri archi scagliano frecce d'emozioni che devono colpire il rosso cuore di bersagli insensibili, solo noi possiamo permetterci il lusso di manovrarli.