La bolla
L’amore splende...
trova sempre un coperchio
contro l'ombre,
mentr'egli suona,
abbarbicato al vento
ascolto il canto,
sfoglia margherite nell'attesa
fabbrica miele sulle zolle
e partorisce
musica la pelle
delibando il baratto
della libertà con la voliera.
Sulla groppa degli anni dove pesa
cova sotto il cuscino
coi rintocchi,
discettato dal guado
s'insinua nei viluppi
zoppicando
cerca una cengia
alla spiovente roccia...
Frastornata dal nocchio
una vermena
non uzzolisce al canto,
deferisce segreti emolumenti
alle cangianti tavole del tempo
e spiega l'ali negli spazi invalsi
provette annoverando,
e stralcia i fondamenti
della bolla.
©
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