Nuoce... non ribellarsi

Come pomo d'Adamo
un rospo che gracida
nel silenzio ovattato dell'insolenza
Su e giù
come biglie d'argento
su di un tavolo di vetro
ad aspettare l'esplosione
ad attendere il tormento
di un'esasperazione
impacchettata
misurata
da termometri di mercurio scaduto
Come il ticchettio delle lancette
infilzate su di un cerchio
che porta i colori della patria
onnipresente
onnipotente
invadente
indiscretamente per bene
e dannatamente logorroica
Come l'impossibilità di aggiungere voce
al taccuino delle verità
l'omettere l'indisciplinata
ostentazione di ribellarsi
e negarsi
alle ovvietà
di famiglie ormai sciolte
ormai deleterie
e raccapriccianti
Come il morso di Eva
che mordendo il suo male
ha causato il suo tormento.
©
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